• Durata

    21 giugno – 23 giugno 2018

  • Luogo

    Palestra Scuola Renaldini – Sirolo

  • Docente

    Javier Cura

  • Posti Disponibili

    20 allievi

Questo workshop è aperto a persone di tutte le esperienze, interessate nel processo di creazione fisica come percorso di conoscenza, di guarigione, di comunicazione e di arricchimento personale.

Giovedì 21 Giugno14:50 – 16:5017:10 – 19:10
Venerdì 22 Giugno15:00 – 17:0017:20 – 19:20
Sabato 23 Giugno12:40 – 14:4015:00 – 17:00

Contact Improvisation

La contact improvisation (CI) è una pratica di danza nella quale i punti di contatto fisico, fra almeno due danzatori, diventano il punto di partenza di una esplorazione fatta di movimenti improvvisati.

Al di la dei semplici punti di contatto fisico, entra in gioco il contatto globale (auditivo, cinetico, percettivo/energetico ed anche affettivo) del danzatore con i suoi partner e con ciò che c’è intorno (il terreno, lo spazio, la forza di gravità, etc.).

La priorità viene data all’ascolto e alla fiducia tra i partner: i contatti devono essere fatti con fluidità, i ballerini devono essere disponibili ai movimenti dei partner e questi debbono adattare i loro movimenti e spostamenti reciproci.

Dalla sedentarietà a una mobilità animale.

Il nostro passato evolutivo ci ha lasciato in eredità un corpo che si nutre del movimento. Questo bisogno è cosi essenziale per la nostra vita come il cibo e l’ossigeno. Le lezione daranno spunti per transitare da un contesto che tende all’inerzia per arrivare a una mobilità istintiva ed integrale.

Contenuti

Incorporeremo movimenti che sono essenziali per il nostro corpo (accovacciarsi,  appendersi, respingere, sollevare e caricare pesi, cosi come camminare, correre, saltare, cambiare livelli, ecc.), per dopo integrarli alla contact improvisation e al movimento espressivo. Questa combinazione aperta non si limita ad uno stile dato e conferisce una libertà di movimento che espande le nostre possibilità di espressione e creazione. 

Essa offre in più l’opportunità di approfondire la comprensione dei nostri corpi, il nostro rapporto fisico con la società in cui viviamo, e la natura.

Javier Cura

E’ un artista multidisciplinare argentino-americano con sede a Berlino. Dopo aver completato un Master in Letteratura Moderna all’Università di Buenos Aires, si è dedicato alle arti figurative, realizzando svariate mostre di oggetti e sculture. Ha continuato a sviluppare la sua compagnia di shadow theatre, e da allora ha interpretato, diretto e creato spettacoli di danza e teatro in numerosi continenti.

Ha insegnato teatro fisico, contact tango e contact improvisation a livello internazionale, inclusi il Fabrik Potsdam Dance Theatre festival, Freiburg Contact Festival, and Phantastango Tango Festival, in Germania; lo ZIP Contact Impro Festival, in Italia, l’Alchemie Tango Festival a Praga, e il West Coast Contact Impro Festival a San Francisco (Stati Uniti).

Il suo ultimo lavoro, che mescola tango e contact in un contesto di teatro fisico, è stato presentato al Dance Theatre “Farma Festival” di Praga. Ha anche collaborato ad una ricerca sull’espressione nella Contact Improvisation al Berlin Free.

www.javiercura.com