• Durata

    21 giugno – 23 giugno 2018

  • Luogo

    Palestra Scuola Renaldini – Sirolo

  • Docente

    Valentina Calandriello

  • Posti Disponibili

    16 allievi

“Vale molto di piú un grammo di comportamento che un chilo di parole”

Metodo Meisner

L’obiettivo è quello di creare i presupposti che permettano agli attori di lavorare in modo efficace sulla recitazione, reagendo a certi impulsi e cercando di sviluppare il “senso del vero” in ogni occasione.

La tecnica di Sanford Meisner e in generale la metodologia del “Theatre Group”  aveva (ed ha)  l’obiettivo di creare i presupposti per lavorare sulla recitazione in modo giusto,  leale, senza trucchi o trovate,  reagendo ad impulsi  e sviluppando il senso del vero in ogni momento scenico. Il lavoro di Meisner e gli altri pedagoghi del gruppo (Kazan, Strasberg, Lewis, S. Adler, L. Adler, B. Lewis, H. Clurman ) vuole ricongiungere l’attore ai suoi impulsi emotivi e condurlo a un lavoro radicato nella sua parte più intima e istintiva. Quella parte  legata non alla mente ma al cuore. “Inoltre, la tecnica di Sanford Meisner dà un allenamento all‘ascolto e all’azione-reazione impressionante, e una formazione solida per affrontare e sostenere con creatività il lavoro sui testi.”

Modalità di lavoro

Questa tecnica si basa sul un principio secondo il quale la base di una buona interpretazione risiede nella realtá del fare, l’attore trova la sua espressione più profonda nel comportamento, nella sua reazione autentica alle circostanze esterne e agli altri.
Recitare significa ascoltare attentamente e reagire in modo genuino, vero. In altre parole, vivere veramente in circostanze immaginarie. Per questo motivo, questo metodo favorisce l’accesso ai reali impulsi ed emozioni che l’attore vive nel momento: “l’istinto non pensa, l’istinto reagisce”. Questa tecnica si applica nell’improvvisazione, nell’interpretazione di un testo e nella creazione specifica del personaggio.

Il lavoro si divide in:

Lavoreremo fondamentalmente sull’esercizio della ripetizione, che é la base della tecnica, e sulla relazione in scena che può essere applicabile anche all’improvvisazione teatrale.

Valentina Calandriello

Diplomata nel “Programma di tecnica Meisner” (Javier Galitò Cava, NY) e alla British Academy of Dramatic Combat (Londra). E’ trainer teatrale e maestro d’armi (combattimento a mani nude, Fioretto, sciabola, Spada a due mani, spada e brocchiere, pugnale e bastone). Lavora attualmente con diverse compagnie teatrali tra Italia, Spagnae Germania ed insegna in varie scuole europee quali: “La Bobina”, “El Timbal”,”Programma di tecnica Meisner” , ”Tatwerk” , l’ Accademia d’arte Drammatica “Silviod’Amico” e nella scuola europea dell’arte dell’attore “Prima del teatro”.

Ha collaborato peralcuni anni con Francesco Manetti in vari laboratori e per la creazione di coreografie di combattimento in spettacoli teatrali (Teatro di Roma, Teatro del Veneto, Teatro stabile dell’umbria). Come regista dirige: “Insideout” (Sala Sinestesia- Bcn), “Cuerda” (Teatro Estela Adler – Los Angeles), “Las criadas” (Festival de Talavera de la Reina), “La Estuardo” (Nau Ivanow – Bcn), “Mochila de plomo” (Microteatro Bailen – Bcn), “A coup de Nez” (Teatro Argentina – Roma), “Quien teme a Pepe Perez” (Cotxeres Borrell – Bcn), “Alittle table in the corner” Tournée (Catalunya).

STUDIA: Pedagogia teatrale e tecnica Meisner con Javier Galitò Cava; Scherma e combattimento scenico con Jonathan Waller e Kristina Soeborg . Vew Point con Graham Smith; Ginnastica posturale con Giuseppe Ravì; Danza contemporanea e tecnica di contact con Sebastian Werwerek, Michela Lucenti e Frey Faust. Actrobatica con Nicole Kehrberger. Voce con Kristine Linklater e Susan Main